Maria Proja de Santis
Le acqueforti di Giovanni Fattori
esposte a Lugano
Il 14 settembre u.s., a Lugano, Riva Caccia 5, presso il Museo d'Arte Moderna, è stata inaugurata la mostra, a cura di Rudy Chiappini, dedicata a Giovanni Fattori: l'opera incisa, aperta al pubblico fino al prossimo 30 novembre.
L'interessante catalogo, con saggi di Rudy Chiappini ed Elena Pontiggia, arricchito da schede di commento di Patrizia Foglia e da 180 immagini, è stato pubblicato da Skira editore, Ginevra-Milano.
Ancora una volta si rileva l'intelligente "politica" culturale della Direzione del Museo, impostata soprattutto alla promozione dell'arte del Novecento attraverso artisti che hanno posto l'uomo con le sue problematiche esistenziali al centro del loro percorso pittorico, quali Francis Bacon, Emil Nolde, Chaim Soutine, Costant Permeke, Georges Rouault, Edvard Munch, Amedeo Modigliani, Ernst Ludwig Kirchner, Marc Chagall, Egon Schiele.
Quanto all'arte dell'incisione, dal segno "espressionista" per eccellenza, ecco, dopo le notevoli mostre dedicate a Francisco Goya nel 1966, e a James Ensor nel 1999, la sistematica esposizione delle acqueforti di Fattori, il rappresentante più autorevole dei Macchiaioli, assai più celebre per i dipinti di soggetti storici e militari, proposti fedelmente nella loro realtà, senza nulla concedere alla magniloquenza celebrativa, ma anche uno dei maggiori incisori dell'Ottocento italiano.
"Nella storia assai squallida dell'incisione italiana dell'Ottocento, egli è una magnifica eccezione. Anche qui la sua visione è elementare ed intensa; (...) l'artista trova di volta in volta il segno efficace, riassuntivo e libero, fuor d'ogni convenzionalità di "bella e sapiente" maniera."
Alieno da ogni retorica, Fattori, nella sua adesione al realismo, sostiene che l'arte va espressa nell'illustrazione sociale e ricercata nelle manifestazioni della natura:la natura e la storia sono, infatti, i soggetti preferiti dai Macchiaioli.
In tutta la ricchissima opera dell'artista livornese, che si andò sempre più sviluppando all'insegna della sobrietà e della solidità dell'immagine, come si può vedere soprattutto nell'evidenza plastica dei ritratti, lo studio approfondito della natura è fonte costante e felice d'ispirazione da cui nascono paesaggi campestri, vedute della selvaggia amata Maremma, genti di Toscana, animali, colti nel loro duro lavoro o nel riposo, bovi aggiogati al carro, cavalli al pascolo,...
Il tutto è reso in modo ancor più drammatico nelle acqueforti, cui il pittore attese dagli anni Settanta, veri capolavori di stile nella loro semplificazione formale, nei contrasti chiaroscurali, nel bianco abbagliante, in cui l'acido, trattato in modo del tutto libero e personale, segna e corrode la lastra, sbavando e lasciando segni ricchi e variegati, graffi non ben definiti, ma per questo ancor più espressivi, per immagini che rendono la fatica, in sintesi "la vita agra", come icasticamente e felicemente ebbe a dire la prof. Elena Pontiggia nella presentazione della Mostra, più che "il male", il dignitoso e rassegnato "mestiere del vivere" di ogni creatura,uomini e animali, che esprimono la poesia del quotidiano nella sentimentale aderenza al paesaggio naturale.
Per informazioni e visite guidate:
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e mail: info@mdam.ch
www.mdam.ch

Strade dei dintorni fiorentini
Tiratura coeva (primi anni XX secolo) Acquaforte su zinco,
impressione su carta chiara 128 x 152 mm (lastra),
460 x 639 mm (foglio) II/2 Firmata in basso a sinistra, entro l'inciso, con le iniziali intrecciate: "GF";
sul verso timbro a inchiostro:
"Museo Civico Giovanni Fattori"
Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno
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Bovi
Tiratura coeva (primi anni XX secolo) Acquaforte su zinco,
impressione su carta pesante chiara 201 x 200 mm (lastra),
464 x 647 mm (foglio)
Priva di firma e scritte autografe;
sul verso timbro a inchiostro:
"Museo Civico Giovanni Fattori"
Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno
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Boscaiola
Tiratura coeva (primi anni XX secolo) Acquaforte su zinco,
impressione su carta chiara 359 x 217 mm (lastra),
638 x 460 mm (foglio)
Firmata in basso a sinistra, entro l'inciso: "Fattori Gio"
Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno
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Esplorazione
Tiratura coeva (primi anni XX secolo) Acquaforte su zinco,
impressione su carta chiara 228 x 155 mm (lastra),
639 x 458 mm (foglio)
Firmata in basso a sinistra, entro l'inciso,
con le iniziali intrecciate: "GFattori"
Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno
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Autorizzo a mettere online sul vostro sito "Rivista SInestesie" le immagini di alcune opere di Giovanni Fattori a condizione che mettiate sotto ogni singola foto la relativa didascalia e che menzioniate soprattutto il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno
Grazie.
Cordialmente
Viviana Carrara
Ufficio stampa Musei
Città di Lugano
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