Il cinema, fin dal 1908, si è ispirato a I promessi sposi; quando infatti la L. Comerio e C. decise di trarre i primi film italiani da opere letterarie, optò per il romanzo manzoniano, né poteva essere altrimenti.
Da allora altri film ne sono stati tratti, costituendo pure, tra l’altro, i due film omonimi realizzati entrambi nel 1913 da due società torinesi, la Ambrosio e la Pasquali e C., il primo caso di diretta concorrenza tra due società cinematografiche e, negli anni a seguire, altre edizioni del romanzo manzoniano per lo schermo sono state realizzate nel 1922, nel 1941, nel 1963. Questo libro ne ripercorre la “storia”, avvalendosi di un ricco e raro apparato iconografico, a partire dalle immagini dei film del muto andati perduti, così da dare delle varie edizioni cinematografiche de I promessi sposi una certa “esaustiva” visione.
Vittorio Martinelli, storico del cinema, è autore, insieme ad Aldo Bernardini della filmografia (in ventuno volumi) del cinema muto italiano e di numerose altre opere su registi, attori e momenti del cinema muto europeo, tra cui Gli uomini forti (Mazzotta, 1982), Leda Gis attrice (Colisseum, 1986), Titanus (Colisseum, 1987), Il cinema di Augusto Genina (Biblioteca dell’immagine, 1990), Il dolce sorriso di Maria Jacobini, 1994, Lucy Doraine alla conquista dell’Italia, 1998, tutti editi dall’Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, Cuor d’oro e muscoli d’acciaio (2000), Dal Dottor Calligari a Lola-Lola (2001), L’eterna invasione (2002), tutti editi dalla Cineteca del Friuli, Le dive del silenzio (2001), Francesca Bertini (2003) in collaborazione con G. Mingozzi, tutti editi da Le Mani - Cineteca di Bologna, 2003.
Matilde Tortora, docente di Storia e Critica del Cinema, ha pubblicato Lo Schermo in tasca, libro e CD-Rom, Abramo, 1999, Auguri lunghi un secolo, Andrea Livi, 2000, Cinema Fondente, La Mongolfiera, 2001, Au Pays Noir. Film Pathé en pochette: 1903 - 1905, La Mongolfiera 2002, L’opera lirica in tasca, Rubbettino, 2003, Dallo Schermo alla parola, La Mongolfiera, 2003. Ha rinvenuto e pubblicato gli inediti: Lettere di Eleonora Duse a Giovanni Papini dal 1915 al 1921, Ariel. Rivista di Studi Pirandelliani, 2001, Un dono di Eleonora Duse a Mary Pickford, in Immagine. Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, 2002, Ce que pensent nos etoiles du Campari, idem, 2003, Lettere di Matilde Serao a Eleonora Duse, Napoli, 2004. Collabora con il Conseil du cinéma, de la télévision et de la communication audiovisuelle dell’Unesco.