Francesco De Napoli
"La casa del porto"

Questo fulminante poemetto dal titolo "La casa del porto" rientra nella trilogia della memoria e degli affetti che Francesco De Napoli è andato ultimando con estrema passione e attenzione nel corso degli ultimi anni, da "L'attesa" (1987) a "Carte da gioco" (1999), i due precedenti lavori della trilogia.
Noto autore di raccolte di epigrammi, lo scrittore lucano, nato a Potenza nel 1954 e residente a Cassino fin dalla più tenera età, si lascia trascinare qui dalla febbre dei ricordi d'infanzia, quelli più immediati e spontanei, che rivivono con folgorante schiettezza e nettezza in queste bellissime pagine.
Il ponte che Francesco De Napoli getta fra passato e presente è carico di suggestioni e di notevoli significati umani, sociali e psicologici, resi con sobrietà di toni asciutti e limpidi, il che rivela il sicuro magistero stilistico di epigrammista di De Napoli.
E' qui cantato il nostro profondo Sud - così simile agli altri Sud del mondo - da millenni isolato nella sua desolante povertà di mezzi, eppure così ricco di ingegni e di potenzialità, di aspirazioni e di poesia.
Alcuni passaggi aprono poi squarci notevoli su Cassino e sul Lazio Meridionale, la terra d'adozione di De Napoli, come quando vengono ricordati gli anni del primo "apprendistato" poetico, ossia della formazione, un periodo profondamente segnato dall'incontro fra l'autore e il Poeta russo Evgenij Evtushenko, ospite di De Napoli nella Città Martire.
"La casa del porto" si compone di sette canti, alcuni dei quali già pubblicati nel 1994 nell'antologia "Poeti di Paideia", e quindi tradotti in spagnolo da Carlos Vitale nel volumetto "Mòvil" (Save as, Barcellona, 2000). L'intero poemetto è stato pubblicato, di recente, dalla rivista "Vernice" di Torino.
Un testo che nulla nasconde al lettore, anzi si presenta volutamente nudo, disarmante nella struggente rievocazione di un eden ideale, di un lontanissimo "paradiso perduto" vissuto o probabilmente "sopravvissuto", solo nei ricordi e nell'immaginazione del Poeta.

Elia Gigante