Angela Picca, La contessa di Caserta Syfridina, Roma, CIAC.
di Vincenzo D'Alessio


In una veste editoriale semplice ed elegante la professoressa Angela PICCA, che vive oggi a Roma, ha pubblicato la storia tragica, rendendola sottoforma teatrale in dodici scene, della contessa Syfridina, vedova del conte Tommaso di Lauro (AV), consuocera del grandissimo imperatore Federico II, vissuta tra il il 1200 e il 1279, testimone oculare della disfatta della dinastia sveva nell'Italia Meridionale e di quello che doveva essere, il Sacro Romano Impero, riconosciuto dall'intelligente imperatore Federico II.
Il lavoro è preceduto dalla prefazione di Clara FALCONE e dalla postfazio di Fiorenza TARICONE; colmo di riferimenti scientifici, tavole illustrazioni due alberi genealogici che, il primo, partendo da Carlo
agno raggiunge la Fedalità del Regno di Sicilia e, il secondo, partendo dalla casata degli Hohenstaufen-Vhoburg raggiunge la Feudalità del Regno di Sicilia.
L'opera edita è un vero monumento, indelebile, alla dominazione Sveva, alla lunga lotta con il papato, alle speranze di un grande impero che poteva far pensare, già allora, a quella Italia unita che si formerà solo settecento anni dopo. Affiora dalle scene del dramma teatrale la figura di una donna, una delle poche figure femminili per quel secolo, certa del suo ruolo, grande nel suo dolore vissuto con la dignità di quel tempo. L'autrice trasferisce, nel dramma storico che ha realizzato, il grande dramma della Storia dei vinti di quegli sconfitti destinati ad essere "distrutti dalla potenza dell'oblio".
Eppure è una donna a raccontare il grande dramma della sconfitta di quelli che fu definito "Stupor Mundi", di quell'impero che contò aurei con ritratti verosimili, che viaggiava da una parte all'altra dell'Italia con immense ricchezze, serraglio con animali rari, uomini colti e raffinati, che ci ha lasciato stupende architetture ed un raro trattato ornitologico.
Alle migliaia testi storici, scritti sulla vicenda sveva, si aggiunge forse l'unico testo teatrale che la riguarda. Il teatro, delle vicende storiche del mondo, traseferito nelle scene del testo della PICCA. Il silenzio che domina il passato dell'Umanità aperto, come sipario, per ridare voce, suoni, musica a vicende che hanno visto le nostre contrade, i loro dominatori, le popolazioni, partecipi di quel grande dramma.
L'autrice è figlia d'Arte, ha già in attivo molte opere, rappresentazioni teatrali delle quali la prima, tratta dallo scrittore Dino BUZZATI: "La famosa invasione degli orsi in Sicilia", si collega affettivamente alle vicende della Sicilia sotto la denominazione sveva.

Il libro è stato pubblicato dall'editore CIAC di Roma, in via Val d'Alia, 12 Roma, al quale è possibile chiedere copie per assaporare, dalla lettura, un'immersione in quel tempo, luoghi e personaggi, dalla quale emerge più coscienti delle proprie radici e delle coordinate che la Storia ci svela.

gennaio, 2001