
Biblioteca Pubblica "Mons. M. Ricciardelli"
La Nasce così complessa e variegata la poesia della raccolta "AZUL" (Archinto, Milano, 2001) di Luigi FONTANELLA da essere sul serio un intricato orto botanico, una sospesa serra, nel plasmabile mondo del viaggio.
Raccolta di poesie composte in tempi e luoghi diversi, lontani e prossimi, a quella "terra del tempo" mai raggiunta. Versi ripresi e cotesi alla planimetria dei voli, alla forza infinita dell'Amore, agli algoritmi delle parusìe, nostalgie, sogni.
Questa raccolta, a differenza delle precedenti, va letta lontano dal caos che regna nelle città, nei foschi luoghi dell'uomo moderno. Va ascoltata in riva al mare dove, il metronomo del tempo e della poetica, l'onda cadenza gli accenti e le chiuse. La ricchezza dei topi proposti, l'acribia professionale, la valenza dei richiami letterari, a partire dall'esergo, impone a noi lettori un'attenzione continua, instancabile. Solo in questo modo di potrà dire di aver letto i versi fontanelliani, non privi di una sottile rabbia verso "i luoghi" dove:"in chi viaggia/lontano e vicino scompaiono (pag. 57).
Stimolante e sincera è la poesia "La città celeste" dedicata al poeta italiano Pascal D2ANGELO, scomparso negli Stati Uniti, doce FONTANELLA affronta, con perizia di cartografo, dignità di navigante, la sorte dolorosa toccata ai nostri connazionali emigrati negli Stati Uniti agli inizi del ventesimo secolo. L'emigrazione che vive egli stesso definendola, oggi, "un falso esilio" al confronto della sorte andata in dote a quegli esuli pieni di speranza trasformatesi, inevitabilmente, nel:"coacervo l'inganno, la nostalgia, il sogno"(pag. 58).
Tutto l'azzurro della raccolta è affidato all'esterno pendolo del viaggio: dalle note di scrittura, poste ai piedi delle singole opere, al verbo viaggiare che compare in quasi tutte le composizioni poetiche. Fino alla definitiva declamazione della vera poetica fontanelliana: "Dico di lei,/della mia parola maratona".(pag. 109).Non c'è altra sorte, in dote al poeta viaggiatore, che quella indicata nei versi della poesia "Mia sera degli sguardi" apparsa sulla rivista GRADIVA, n°19, e riportata anche in questa raccolta: "Mia sera degli sguardi,/mia sera così uguale a tante /(...) Quante ore perse e quanti, tanti/falsi distacchi...(...) Dovrei liberarmi di questo spazio/di queste carte assedianti."(pag. 107).
Il poperta-viaggiatore, l'animatore dei "poveri fogli", addolcisce la sua sera per scoprire l'identità di quell'IO vagabondo che gli lascia sfuggire l'interrogativo:"Sono davvero io quel tizio barba bianca/testa reclina sul vetro riflessa?"(pag. 35) Non crediamo che il poeta si accontentio di sfuggire in continuazione al suo fato quando pronuncia i versi:"io da me lontano e perso/io trascinato/da un destino diverso."(pag. 52) Piuttosto il poeta-infantile anima il tempo e le passioni di una invereconda voglia di "piccola carezze", di un inabissarsi in quel lago dove "pacificato" scoprirsi visasuto.
Il racconto che, il diario di viaggio, questa volta ci propone sa di estremo bisogno di affetto; di colori-sapori vividi e diversi; di varietà di piante e di persone che obliterino il biglietto prima del ritorno.
Sono le piante, "le piante/dai nomi poco usati" di montaliana memoria.
Sono le figure umane degli affetti familiari dominanti. E' l'antico padre-sentenza rievocato e infiammato sull'altare della memoria come il dominante fantasma del Don Giovanni di MOZARTY. Tutto il racconto del poeta FONTANELLA, espresso nella raccolta AZUL, ci trascina dalla battigia all'increspo delle onde. Dall'alba di un cielo terso all'alba di un cielo diverso sulle ali dello stesso aeroplano. Meno frequenti sono, in questa raccolta, le parole straniere. Più vicina è la classicità antica, quella greca, mai abbandobata e riversata a piene mani come ribadisce la critica letteraria LUONGO BARTOLINI sulla rivista GRADIVA.
Una raccolta, quest'ultima, del poeta salernitano incorniciata di azzutto segno, forse, di quell'"astratta estensione" che coglierà la sera di ciascuno di noi lettore alla fine del racconto.
La Biblioteca Pubblica "Mons. Michele Ricciardelli"-Pro Loco Montoro presenterà, in anteprima internazionale, la raccolta di poesie "AZUL" del prof. Luigi Fontanella, sabato 24 marzo 2001 ore 19:00 presso l'Arciconfraternita SS.Nome di Dio in S.Pietro di Montoro Superiore (AV), relatori il prof. Francesco D'Episcopo e la prof.ssa Giuseppina Luongo Bartolini, sarà presente l'autore.
marzo, 2001
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