Letteratura
XII PREMIO LETTERARIO CAMAIORE

Il premio Letterario Camaiore, che vanta un grande prestigio nel mondo della letteratura e rappresenta da molti anni un punto di riferimento per la poesia contemporanea, è stato ideato e fondato nel 1981 dal poeta Francesco Belluomini, presidente della L.A.C.I, di cui Rosanna Lupi (memoria storica del premio) è segretaria. La formula innovativa prevede il giudizio di due giurie: una tecnica e una popolare.

La giuria tecnica (che ha visto avvicendarsi negli anni Antonio Porta, Giorgio Saviane, Gilberto Finzi, Mario Lunetta, Folco Portinari, Luciano Erba, Giorgio Cusatelli, Alberto Frattini, Walter Mauro, Guglielmo Petroni, Giancarlo Majorino, Stefano Jacomuzzi, Pietro Gibellini ed altri) ha il compito di fare una prima selezione tra tutte le opere partecipanti, per arrivare poi ad una cerchia di cinque finalisti. Nell'edizione 2003 la giuria tecnica, formata da Francesco Belluomini (presidente), Alberto Cappi, Aldo Forbice, Elio Pecora, Paolo Ruffilli, Ciro Vitiello e Valentino Zeichen, tra i 139 partecipanti, ha selezionato 21 opere, tra le quali sono stati scelti i 5 finalisti:

Tolmino Baldassari "L'Éva" Pazzini
Biancamaria Frabotta "La pianta del pane" Mondadori
Dante Maffia "Canzoni d'amore, di passione, di gelosia" Pagine
Aldo Nove "Fuoco su Babilonia" Crocetti
Michele Sovente "Carbones" Garzanti

Dopo questa selezione, effettuata dalla giuria tecnica, le opere dei finalisti vengono consegnate ai 50 componenti della giuria popolare, che è composta da residenti nel Comune di Camaiore, sorteggiati tra tutti quelli che ne hanno fatto richiesta. Durante l'estate i giurati hanno la possibilità di leggere, comprendere ed approfondire i testi poetici, per poter formulare la propria preferenza.

Ogni componente della giuria popolare dovrà esprimere il proprio voto su apposita scheda, che sarà consegnata in busta chiusa la sera della cerimonia conclusiva, durante la quale si procederà al pubblico spoglio delle schede.

La presenza della giuria popolare dà al Premio Letterario Camaiore una caratterizzazione "democratica": la poesia esce dall'élite dei circoli letterari e dalla ristretta cerchia degli addetti ai lavori, per entrare ogni anno nelle case dei 50 girati popolari, a cui vengono donati i testi dei 5 finalisti, che rimangono così patrimonio colturale delle famiglie.

Questo intento "promozionale", che permette di diffondere e promuovere la poesia contemporanea, è legato ad un livello qualitativo di grande spessore e prestigio, come è evidente dall'elenco di alcuni dei finalisti e vincitori delle passate edizioni: Alberico Sala, Margherita Guidacci, Adriano Spatola, Maria Luisa Spaziani, Eugenio Miccini, Lamberto Pignotti, Amelia Rosselli, Giovanni Raboni, Alberto Bevilacqua, Alda Merini, Corrado Calabrò, Mario Dell'arco, Antonello Trombadori, Dario Bellezza, Luciano Erba, Gabriella Sica ed altri.

Nelle varie edizioni del premio sono stati inoltre organizzati convegni, tavole rotonde, presentazioni di libri; tra le altre manifestazioni collaterali ricordiamo il convegno tenuto nel 1988 in occasione del 50° anniversario della morte di Gabriele D'Annunzio presso l'Hotel Ariston (Lido di Camaiore), dove D'Annunzio soggiornò agli inizi del novecento e dove portò a compimento Francesca da Rimini (4 settembre 1901). Sempre nel 1988 fu organizzato un incontro per il centenario della nascita di Giuseppe Ungaretti.

Nel corso degli anni è stata promossa un'altra iniziativa importante, che ha coinvolto le scuole medie inferiori e superiori: sono stati diffusi nelle scuole degli opuscoli con i passi tratti dai testi finalisti e sono stati organizzati degli incontri tra i ragazzi e i componenti della giuria tecnica, per la promozione e la diffusione della poesia contemporanea tra le nuove generazioni.

Nel 1997 il Premio Letterario è stato donato alla città di Camaiore (la cessione è avvenuta con apposita convenzione, stipulata tra le parti), diventando patrimonio non solo di tutti i cittadini del comune, ma dell'intero paese.

Nella storia del Premio Letterario il 1987 rappresenta un anno fondamentale, che vede l'assegnazione del premio Speciale Internazionale al "poeta" polacco Karol Woityla e a Evgenij Evtusenko, uno dei più grandi poeti russi del novecento. Dopo l'interruzione dal 1992 al 1997 è stato istituzionalizzato il Premio Internazionale, grazie al quale vengono varcati i confini nazionali e ci si affaccia sul panorama mondiale. Lawrence Ferlinghetti (Stati Uniti), Reynaldo Valinho Alvarez (Brasile), Natan Zach (Israele), Bernard Noël (Francia) e G. Singh (India) sono i nomi dei vincitori dal 1998 al 2002: leggendo le opere di questi autori, provenienti da ogni parte del mondo, entriamo in contatto con culture, esperienze di vita e di pensiero profondamente diverse, eppure unite sotto il segno della poesia.

Quest'anno il Premio Internazionale è stato assegnato all'unanimità dalla giuria tecnica all'opera "della vita le zampe" (traduzione italiana di Sara Barni) della poetessa austriaca Friederike Mayröcker.

La giuria tecnica ha inoltre assegnato il premio Camaiore proposta a Francesca Serragnoli con "Il fianco dove appoggiare un figlio"; il presidente Francesco Belluomini ha conferito il Premio speciale a Giorgio Barberi Squarotti ("Le vane nevi"), Vivian Lamarque ("Poesie 1972-2002") e Franco Loi ("Isman"). Inoltre è stato assegnato un riconoscimento speciale a Elena Clementelli con "Nugae".

Durante il mese di Agosto (1-8-15-22-29), in prossimità della terrazza a mare del Cristallo, saranno organizzati degli incontri su ogni autore, per presentare ed approfondire le opere dei cinque finalisti. Durante la serata conclusiva del 13 settembre saranno consegnati i premi e conosceremo il nome del vincitore del XVII Premio Letterario Camaiore.




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