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TRE POESIE INEDITE


Fabio Chiusi
3 poesie inedite tratte da “Verità della carne”


1.

Guardo i tuoi anni nel pomeriggio del venerdì
che tutto avrebbe potuto vedere finito,
vedo il punto in cui ripari ed il varco
che invece so mettere con il pugnale
bugiardo della parola. Ma non so mettere fine
non so che continuare.

Ed ancora è la lotta della verità
con l’errore: se imparo ad odiarti
non vedo il cuore della vicenda,
mentre se cerco nella carne
non trovo che colpe.

Forse è questo ciò che rimane
di uno spirito che vaga: la sua materia
che accoglie il sole, il suo essere
menzogna a se stesso.



2.

Poi il dialogo infittisce, viene la sera,
ci spogliamo dei nostri abiti
e ciò che resta
è il timore dell’uomo
di avere come compagno
niente altro che il buio.

Ti stringo e le lenzuola sono il centro
di un ordine che ci somiglia.
Sono tue queste labbra?
Tue le mani che mi intrecciano
al dolore e alla gloria
o sei tutta finzione
tutta rimprovero e peccato e
condanna?

È notte, tu sei nuda e mi carezzi la testa.
E mi prometto di non chiederti più nulla

voglio solo credere di poterti chiudere
tra queste mura per sempre.



3.

Cosa è autentico? Se guardo l’aria
mi sembra di impazzire,
se non sei trasparenza posso toccarti
ma non è il corpo che desidero.
La tavola e il mezzogiorno
mi hanno sentito morire, tu
non hai potuto.

Quando potevo scoprirti
guardare il cielo era una benedizione
ora il nero mi cerca nei sogni
il mondo mi insulta
tu mi rifiuti
devo pensare di emergere
per aprire gli occhi.

Ma il segreto parla di te,
anche la trama che lega le cose
è il disegno di una verità che si sconfessa
contro la carne.



Fabio Chiusi è nato a Udine nel febbraio dell'ottanta. È iscritto alla Facoltà di Economia e Commercio.




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