Tra i numero libri che giungono in redazione non c’è spazio per una recensione di tutti, ma alcuni libri vanno quantomeno ricordati.
I volumi della casa editrice Luca Pensa di Cavallino, in provincia di Lecce, presentano una grafica accattivante e sono curati nelle scelte dei testi. Tra i suoi libri segnaliamo la raccolta di Piero Berra dal titolo “Poesie politiche”; si tratta di poesie “civili” che prendono spunti dagli eventi e dalle espressioni del nostro quotidiano. Scrive Maurizio Cucchi nella prefazione: “Pietro Berra dimostra l’autenticità di questa esigenza, anche se il carattere politico delle sue poesie non è da intendersi in senso restrittivo, bensì aperto alla complessità del reale nelle sue manifestazioni articolate e molteplici”.
Sempre dello stesso editore è la raccolta di Elio Coriano dal titolo “Scritture randage”. L’autore si affida ad una poesia breve, in qualche occasione a semplici distici, ma i versi sono quasi sempre taglienti, riflessivi. Scrive nell’introduzione Sergio Vuskovic Rojo: “Nonostante, il poeta non sia un cantore del pessimismo, ma dell’ottimismo storico, guarda con fiducia al futuro e ha in esso saldezza di pensiero e una relazione incorruttibile con un ideale, con un’etica che sta prima della politiche e che vive dentro la storia umana”.
Si segnala, inoltre, una breve silloge dal titolo “La pelle e altre poesie” (ed. Via del Vento, 2004), della giovane autrice finlandese, Merja Virolainen. Le traduzioni sono di Antonio Parente, attento alle novità della poesia contemporanea finlandese, e la nota al testo è di Viola Parente-Capkovà che scrive: “Merja Virolainen è, senza dubbio, uno dei fenomeni più interessanti della poesia finlandese contemporanea. Appartiene all’esiguo gruppo d’autori capaci di dar voce, con la stessa efficacia, a protagonisti di antichi epos, a donne medievali, a creature mitiche del folclore finlandese, ai senzatetto delle grandi città ed anche alla ragazzina che scopre, e allo stesso tempo, crea il mondo che la circonda”.
Valerio Cruciani ha pubblicato un libretto dal titolo “Le città hanno gli occhi sempre aperti” (St. Luis & Lawrence Books, 2005). Si tratta di una miscelanea di prosa e versi che intrecciano vite quotidiane “borderline” che hanno sullo sfondo le voci della città. È una breve opera in cui “l’uomo in città non è che inchiostro su una pagina che decide le svolte” e indica Crociani va “eseguita” con delle musiche originali scritte dal clarinettista Natale Remolo.
Un altro autore è Antonio Lonardo, con la silloge “Desiderio di luce” edito da Itinerarium editrice, di Modica. Egli, con un dettato diretto, affronta “tematiche diverse in prevalenza autobiografiche tutte pervase da una forte tensione morale. Il filo conduttore è quello della storia e dei sentimenti che legano il singolo agli altri, siano essi i genitori, i fratelli, la sposa, i figli, siano le schiere dei popoli che ci hanno preceduti, che ci sono contemporanei o che ci seguiranno” come si legge dalla prefazione di Maria Immolo.
Infine, ricordiamo l’antologia del Premio Nazione di Poesia “Cluvium
2004”
, edita dalla Pro-Loco di Calvanico nel 2005. Si tratta della raccolta dei testi presentati al premio biennale omonimo, dove sono accomunati testi disomogenei come stili, contenuti e qualità dei testi, come è ovvio in tali tipo di antologiche. Resta l’impegno dei curatori, Anna Rotunno, Nicola Ferrucci e Vincenzo D’Alessio, nel presentare il volume come testimonianza del lavoro, svolto con amore e dedizione, per promuovere il premio che è giunto alla quinta edizione e ha visto la premiazione di Ghonim Mohammed e Narda Fattori per l’edito e Antonino Faletti per l’inedito.
Domenico Cipriano