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TRE POESIE INEDITE


Daniele Santoro
tre poesie inedite

 

per la fissità resi folli ed ombrosi

(mai una volta che m’incenerisca
un tripudio all’unisono d’astri o mi
assordino risa di cieli) inchiodato alla terra
prego eventi di luce che spacchino gli occhi
per la fissità resi folli ed ombrosi

 

Al tempio della Bomba Atomica in Hiroshima

non altro ti è dato destino di esisterci ancora selvatico

Sorgo piantato alla terra – magari fintanto la notte del mondo

ti spazzi per sempre    grandiosa bestemmia che appena

carezzi il nostro ostinato cerume

 

perché Lui in fondo vuole un adagio soave

Così lascio fare    la sua volontà di abradermi
il cuore - infatti mai che riesca a cantare l’evento
fiabesco senza che mi tradisca la corsa dei
palpiti, il battermi grave dell’emozione -

perché Lui in fondo vuole un adagio soave
a cullargli il dolore, quantomeno allentargli
la morsa dell’imperfezione

 

Daniele Santoro [1972] vive e lavora a Salerno. Suoi testi poetici sono apparsi su varie riviste tra cui “Capoverso”, “La clessidra”, “ilfilorosso”, “L’Ortica”, “Poièin”, “Soglie”, “Poetry Wave - Vico Acitillo 124” e nell’antologia L’amore, la guerra (Rai Eri-Ibiskos, Empoli, Firenze, 2004).




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