S. MARIA DI LEUCA
Niagarano le voci cerose dei turisti
sempre di passaggio
attorno
alle tue dita inerti da baccelliere.
Tra loro anch’io;
tra i motorini mugghianti
la mia centoventisette
si balocca, sgattaiola
con mezze accelerate ironiche
Non sarà mai questa la tua meridionalità
e chi ha il diritto di dirti
come si vive o come si crolla?
IL BORGO
Spuntano cime
di vita selvatica
e semi di pigrizia
si sparpagliano attorno
all’ultimo assignuria.
Ah, sparagnu, sparagnu…
Tra ciarpame e la rrobba
tedioso il gesto stropicciato sul grembiule
pettegolato sull’uscio
con le mani di ceramica.
LE PARIETALI
Le strade tremolano
di chianche e di nessuno,
stregano i vuoti
di pietra viva
lungo i passi delle parietali
e l’umido diurno
e artigianale di bottega.
Dello stesso sudore
si compiono le ombre.
Notizia biografica
Salentino di nascita, vive a Roma dove lavora come editor presso una casa editrice. Ha pubblicato tre raccolte dei suoi versi: Nocte Nascita di un solstizio d’inverno (L’Autore Libri Firenze, 1996), Il balcone sospeso (Lisi Editore, 1998), Di umido e di giorni (Lietocolle, 2004). È del 2001 il suo primo romanzo, Come gli elefanti in Indonesia (LiberArs).