Musica
FOGLI DI MUSICA


Maria Proja de Santis
Fogli di Musica

A Moltrasio, sul Lago di Como, nell’elegante settecentesca Villa Passalacqua, lo scorso 22 luglio, il M.° Lorenzo Gorli ha eseguito un memorabile concerto per violino solo, dal programma particolarmente impegnativo e affascinante.
Alla Sonata in Do maggiore (Adagio-Fuga) di Johann Sebastian Bach sono seguiti due Capricci di Niccolò Paganini e la Sonata in Sol minore (Adagio-Fuga) di Bach, come se i preziosi Capricci fossero incastonati in un mirabile e prezioso monile costituito dalle Sonate del massimo rappresentante del Barocco tedesco.
Il violino, come tutti sanno, assume un ruolo particolarmente importante nell’opera del sommo maestro di Eisenach, e le Sonate, al pari delle Partite per violino non accompagnato, di ardita e brillante creatività, sono di esecuzione particolarmente difficile oggi così come lo furono ai tempi di Bach.

Il magico Amati de1 1695, strumento con cui il M.° Gorli crea i suoi “sortilegi” virtuosistici, ricchi di sfumature interpretative d’intima suggestione, contribuisce a rendere filologicamente il livello di sonorità del vero spirito delle composizioni del tempo.
Nei Capricci, “summa” dell’arte violinistica di Paganini e cimento di funambolico virtuosismo, l’interprete ha associato alla straordinaria tecnica, fatta di passaggi di colorita varietà timbrica, resi con un incessante e sorprendente variare dei più virtuosi colpi d’arco, slanci lirici senza mai cadere in un istrionico narcisismo, ma dominando il tutto con gran forza e rigore, con “esprit de géométrie et esprit de finesse”.
Il pubblico, emozionato ed entusiasta, ha chiesto e ottenuto due indimenticabili bis, prova della generosità e della raffinata cultura di Gorli che si è esibito in uno stregato Labirinto Armonico di Pietro Antonio Locatelli, grande virtuoso del violino, tanto da essere chiamato il “Paganini del XVIII secolo”. Il Labirinto, XII e ultimo concerto dell’Arte del Violino (1733), è una sorta di compendio delle possibilità virtuosistiche dello strumento.

“Facilis aditus, difficilis exitus”!

Nel libero gioco festoso di questo labirinto ci perdiamo per ritrovarci rinnovati e migliori (l’arte ha il magico potere di creare il bello e il buono che i Greci sempre associavano nella calocagathia) alla fine dell’esecuzione di acrobatica bravura cui abbiamo assistito.
La bellezza e la ricchezza del suono si accompagnano in Gorli a una “perfetta” gestualità ed eleganza dalla postura e una “mistica” espressione del volto che è segno di una concentrazione tale da adire al trascendente, il che è esclusivo della grande Arte.
Sarabanda di J. S. Bach ha degnamente concluso la serata-evento organizzata dall’Accademia “Marco Enrico Bossi”, la più antica e prestigiosa istituzione musicale comasca di cui il M.° Lorenzo Gorli, artista affermato in tutto il mondo, e particolarmente negli USA, è Direttore Artistico.




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