Mosaici e murrine. La Laguna e i suoi sortilegi a cura di Maria de Santis Proja
A coronare degnamente il trittico di Alberto Toso Fei dedicato alla Venezia più magica e misteriosa, dopo Leggende e storie di fantasmi e Veneziaenigma, è stata recentemente pubblicata la terza chicca, edita come le due precedenti dal raffinato editore Alessandro Tusset (Editrice Elzeviro- Treviso), Misteri della Laguna e racconti di streghe Guida ai luoghi arcani tra le isole di Venezia.
L’opera è straordinaria sintonia di parole e immagini, grazie alla straordinaria fotografia di Manfredi Bellati in un rigoroso bianco e nero, che in un’atmosfera di sogno e di malinconia allude magicamente, senza scendere nel particolare realistico, e alla scelta significativa delle pagine bianche, argento e nere. (Il libro è infatti una perla della Collana NEROARGENTO dell’Editrice Elzeviro).
In un antico e solenne palazzo storico, Ca’ Corner, nella sala del Consiglio Provinciale di Venezia, il 16 settembre scorso ha avuto luogo la presentazione del libro fatta da “ personaggi” rappresentativi della venezianità più autentica. Oltre all’autore,erano presenti Davide Zoggia, Presidente della Provincia di Venezia, Marino Follin, Rettore dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, Leopoldo Pietragnoli e Fabio Gilardello, scrittore e critico letterario. Su richiesta del Comitato Scientifico di SINESTESIE, il prof. Gilardello ha acconsentito alla pubblicazione del suo intervento che personalmente giudico “una gemma” per aver saputo tra-durre al pubblico l’essenza stessa, il segreto della fascinazione del libro di Alberto Toso Fei e che potrete leggere a conclusione di questa mia nota.
Ancora una volta, lo scrittore ci svela le meraviglie di Venezia e della sua laguna, riscoprendo personaggi e luoghi del mistero, inquietanti, “invisibili” come spettri, ma ancora vivi nell’immaginario collettivo dove permangono grazie alla tradizione orale del raccontare che anche in questo mondo indefinito di acqua e terra, straordinariamente ricco di storia e leggende, si va sempre più perdendo. L’acqua e la sua mobilità, il flusso stesso delle maree sembra dar autonomamente voce alle storie e anche i merletti di Burano sono testimonianza concreta di effimera schiuma di mare che un giorno lontano le Sirene hanno donato a un giovane fedele al proprio amore. Il libro addita, indica l’odós, è un invito a “errare” sull’acqua della laguna e lungo le “fondamenta” con lo stesso spirito del Wanderer che va emotivamente scoprendo nel suo solitario andare luoghi che a lui si svelano e atmosfere indimenticabili che immortalerà nel meraviglioso caleidoscopio della memoria.
Fabio Gilardello, di cui segue lo scritto dedicato a Misteri della laguna e racconti di streghe, autore di saggi letterari e iconologia del Mito e della Fiaba, poeta e narratore,è un veneziano puro sangue che ha recentemente pubblicato per Piazza Editore, un piccolo prezioso libro dedicato al suo sestiere (Venezia è divisa in sei sestieri), Canaregio, dal titolo Canaregio- Ritorni e fughe da Venezia, in cui mirabilmente fa rivivere sul filo del ricordo dell’infanzia e della giovinezza trascorsa nel suo sestiere, meno noto turisticamente e meno fastoso e “sfacciato” di altri, la sottile poesia della quotidianità di un tempo passato e ormai perduto e l’incanto delle piccole cose, anche le più piccole come le biglie “de fransa” con cui centinaia di ragazzini veneziani (e anche la sottoscritta nel sestiere di Santa Croce) hanno giocato nelle corti e nei campielli.