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Presentazione
  Provo intima gioia a parlare della Prof.ssa Scala Caracciolo Filomena, nata a Fontanarosa il 02/01/1939; laureata in Lettere ha, per molti anni, insegnato materie letterarie nella Scuola Media.

E, proprio nella Scuola Media "Cillo Palermo" di Gesualdo, ho avuto il privilegio di conoscerla ed apprezzarla, dal 1986, allorquando fui trasferito, come preside, in questa sede.

Professionista seria, zelante, sensibile, ha saputo sempre coinvolgere i suoi alunni in mille iniziative per comprendere meglio i loro sogni, le loro aspirazioni, i loro valori, il loro disagio.

Ha talmente amato la scuola che per lei possa, senza alcun dubbio alcuno, ripetere quello che ebbe a scrivere Francesco De Sanctis: "La scuola è il tempio della mia anima".

Fermamente convinta del valore della scuola quale fucina di cuori e palestra di virtù, creò un gruppo teatrale stabile, in cui non fossero coinvolti soltanto i suoi alunni ma quelli dell'intero Istituto.

Mi giungono care al cuore le immagini di tutte le manifestazioni scolastiche da lei organizzate e mi è dolce ricordare: l'entusiasmante "Show" di fine anno scolastico; "La piccola Zingara", in cui si rappresenta la lotta tra il bene ed il male; "San Vincenzo", il richiamo alla tradizione col volo dell'Angelo e le maledizioni del diavolo; "Madame Butterfly", traduzione personale dell'opera resa accessibile agli alunni"; "Un amore Infelice", il dramma di Carlo Gesualdo, rappresentato dai suoi alunni di I^ Media. Fu tale il successo che la comunità Gesualdina la invitò a scrivere un nuovo testo sull'argomento, da rappresentare in piazza; nacque così "Carlo Gesualdo: una vita, una storia" che fu seguita ed applaudita da un foltissimo pubblico.

Non posso tacere, inoltre, il fattivo contributo e la leale disponibilità offerti, in ogni occasione, per la crescita della scuola nella quale abbiamo, con entusiasmo, lavorato insieme per undici anni.

La ringrazio altresì e con commossa sincerità per la generosa comprensione che ha sempre avuto nei riguardi di tutti e per quella intelligente apertura al confronto ed alla collaborazione, testimonianza non solo della sua maturità culturale quanto della sua grande sensibilità umana.

ad maiora Antonio Domenico Prizio