GLI INDICI DELLE RIVISTE a cura di Antonio Elefante
Al quesito: «Che cos'è una biblioteca senza cataloghi?» - un famoso bibliografo rispondeva: «È un pozzo senza secchio. Gli assetati possono morire a due passi di distanza dall'acqua». Questa asserzione può valere anche sostituendo alla biblioteca la bibliografia e ai cataloghi gli indici: avremo in tal modo l'esatta percezione della loro importanza. Il proliferare delle riviste d'italianistica, se da un lato denota la vitalità di questa disciplina, dall'altro, con l'attuale quantità di informazioni, provoca disorientamento non solo tra i lettori, ma anche tra gli addetti ai lavori. La possibilità, quindi, di fruire di tale produzione sarà tanto maggiore quanto più funzionali saranno gli annessi strumenti di consultazione.
L'indice delle riviste costituisce, infatti, un utile apparato di ricognizione bibliografica, da cui si possono ricevere informazioni su quanto viene pubblicato o segnalato, attraverso la consultazione del catalogo a soggetto delle opere recensite e/o schedate. Gli indici non devono essere una semplice trascrizione dei sommari di ciascun fascicolo, ma una loro razionale riorganizzazione. Un ulteriore e qualificato contributo viene dagli abstracts o abregé di ogni articolo nelle principali lingue straniere, ma anche nell'italiana: in tal modo - come ha sottolineato Nella Giannetto - la ricerca ha un senso solo se riesce a mettere a disposizione degli studiosi i suoi risultati. Sarebbe, pertanto, opportuno e necessario che in tutte le riviste si stampi l'indice dopo l'uscita di diversi numeri, per farne meglio conoscere l'impostazione redazionale e, soprattutto, per farne uno strumento indispensabile a studiosi e studenti nelle loro ricerche bibliografiche.
Si sa bene che stampare oggi anche un solo fascicolo costa molto in termini sia di tempo che di danaro. Non sarebbe allora opportuno - a volere lanciare una provocazione - far sì che almeno un esemplare per ogni gruppo di annate sia costituito da un indice periodico? Così non solo non si avrebbero ulteriori aggravi di spese, ma si renderebbe un notevole servizio alla comunità scientifica e ai semplici lettori. Oppure, si potrebbero sollecitare i docenti - come sta operando il professore Alberto Granese dell'Università di Salerno - ad assegnare ai propri laureandi tesi aventi per argomento l'Indice di un certo numero di annate di una rivista? Nel quadro complessivo degli studi di letteratura italiana gli "Indici" potrebbero rivelarsi opera di grande utilità. Ho, pertanto, ritenuto, di concerto con il dott. Carlo Santoli, fondatore della rivista «Sinestesie», di istituire nel suo sito telematico (www.rivistasinestie.it) una sezione per gli "Indici delle riviste", che possono certamente dare un notevole sussidio a quanti, studiosi, docenti e discenti, devono muoversi nei meandri del "labirinto" letterario.
Si è ritenuto di cominciare da «Lettere italiane», in quanto rivista che, dopo il «Giornale storico della letteratura italiana» e «La Rassegna della letteratura italiana», vanta un'origine più lontana. L'indice cronologico è stato predisposto partendo dal volume della Giannetto (Indice 1949-1978); per le annate successive è stato effettuato lo spoglio dei vari fascicoli: in totale 96, 4 per ogni anno. Si è cercato, al di là della riproposizione di quanto indicato nel sommario di ciascun fascicolo, di approfondire "Lettere italiane suggerisce di leggere", in modo da focalizzare meglio i testi che vengono segnalati con particolare evidenza. Certamente l'indice cronologico, per potersi presentare più preciso e completo, avrebbe bisogno degli abstracts, come nel sito www.italinemo.it, ideato da Marco Santoro, dove è operante un gruppo di collaboratori, che si avvale di un potente motore di ricerca: tutto questo si dovrebbe organizzare successivamente, per rendere più indispensabile e preziosa la sezione dell'Indice delle riviste. Questo sito dispone anche dell'ordine cronologico della «Rivista di letteratura italiana»; è previsto, inoltre, l'inserimento di indici di altre riviste, sia tuttora presenti nel panorama culturale, sia da tempo non pubblicate, con particolare riguardo agli studi su un determinato autore, come la «Rivista pascoliana», ecc.
La sezione è aperta ad accogliere anche abstracts di articoli pubblicati in riviste internazionali di italianistica, che non hanno una loro visibilità in rete, inviandoli all'indirizzo di posta elettronica della redazione: info@rivistasinestesie.it. Tale operazione, insieme con altri strumenti bibliografici, BIGLLI, LIAB (versione cartacea), LIRA (versione informatizzata), MLA International Bibliography (versione informatizzata) e CIRCE (Catalogo Informatizzato delle Riviste Culturali Europee), consentirà a qualsiasi categoria di lettori di attraversare più agevolmente il complesso scenario degli studi letterari.