Un concerto memorabile a cura di Maria Proja de Santis
Premesso che ai lettori di questo scritto è noto che la musica non è solo un passatempo, ma un’arte che ci rende migliori, ci fa stare meglio fisicamente e ci arricchisce intellettualmente, ci sembra giusto ribadire l’invito dello scienziato prof. Umberto Veronesi a che tutte le arti che la riguardano siano incoraggiate, non ridotte, come sta avvenendo nel nostro Bel Paese.
E’ pur vero, saggezza popolare dei proverbi!, che le eccezioni confermano la regola, ed eccezione appare nel panorama angusto delle istituzioni che dovrebbero promuovere la cultura e l’arte, iniziative come quella dell’Assessorato alla Cultura della città di Castellanza che ha dato e dà vita ad appuntamenti musicali di grande rilievo.
Tra le pregevoli iniziative proposte, la Rassegna Pianistica Masterclass, ormai consolidata, ha presentato quest’anno nel corso del mese di maggio, presso il Teatro di via Dante un valido omaggio a Sergej Rachmaninov in tre serate
Chi scrive ha potuto seguire solo l’eccellente esecuzione di Tatiana Larionova,del 21 maggio, ma ci sembra doveroso ricordare almeno i nomi dei concertisti che l’hanno preceduta al pianoforte in precedenti incontri: Simone Pedroni e Andrea Bacchetti.
La russa Tatiana Larionova, ex bambina prodigio, ha al suo attivo un percorso di studi di grande spessore, dal Conservatorio di Mosca dove si è laureata brillantemente nel 2004, al perfezionamento conseguito negli U.S.A.
Vincitrice in prestigiosi concorsi internazionali, ha partecipato a molti festival, in varie città d’Europa e ha suonato nelle più importanti sale d’Europa e degli U.S.A.
Dalla sala Bolshoi di Mosca alla sala “Verdi” del Conservatorio di Milano, per la “Società dei Concerti”, dove la sua grande bravura e il suo talento sono stati premiati con il premio Milano Donna 2009!
All’attività di concertista accompagna quella d’insegnante e incide CD di grande valore artistico.
L’eleganza e la raffinatezza della sua persona sono un’icona del suo stile artistico. L’apparente fragilità d’angelo scompare non appena inizia a suonare con un piglio così deciso e con una sicurezza che solo il grande impegno e il talento, nonché l’amore infinito per la musica, possono conferire.
Nella Sala di Castellanza ha eseguito un programma di particolare difficoltà.
I 24 Preludi di Chopin, che forse lo stesso compositore, come sembra non ha mai eseguito tutti insieme, hanno dimostrato di che cosa sia capace la Larionova che unisce ad uno straordinario virtuosismo, doti interpretative che fanno vibrare il pubblico in ascolto, quasi sospeso e incantato, trascinato dall’ intensa forza espressiva che questa deliziosa, lieve donna possiede.
La grande lezione di Chopin si riversa sui compositori di fine Ottocento. Ed ecco Sergej Rachmaninov che con il pianoforte creerà strepitosi effetti emozionali. La scelta della Larionova è andata ai Cinq morceaux de fantaisie, op. 3 e a Six moments musicaux op. 16.
Per il primo, opera del Rachmaninov appena diciannovenne, la pianista ha creato un’atmosfera al tempo stesso magica e ironica, rendendo quasi visive le immagini sonore quali, ad es. il Pulcinella della vecchia Commedia dell’Arte, in una “cartolina sonora” in cui l’ascoltatore si rispecchia con complicità.
La duttilità e l’intelligenza interpretativa della concertista si rivelano nel passaggio ai drammatici Six moments musicaux op. 16, dove il compositore russo esprime i suoi profondi contrasti interiori, l’ombra della morte e della pena che grava su di lui e su tutto il genere umano, nel suo linguaggio armonico tanto complesso e articolato.
Fantasia, emozioni, incanto, motto della Rassegna Pianistica Masterclass di Castellanza, sono resi appieno dall’esecuzione variegata, assai puntuale e ricca di partecipazione, che viene dalle doti, dalla ferrea volontà e dalla sensibilità davvero speciali di Tatiana Larionova.