Corriere della Sera del 30 novembre 1975

A chiudere il tragico mese, iniziato con l’inaspettata morte del poeta, è, il 30 novembre 1975, sul “Corriere della sera”, uno dei maggiori scrittori del secondo Novecento italiano, Italo Calvino. L’autore affronta l’ultimo film di Pasolini con un ampio ed equilibrato intervento, che parte proprio dall’opera del Marchese de Sade, Le centoventi giornate di Sodoma, scritte in una cella della Bastiglia, in cui si trovava prigioniero.

All’esame molto dettagliato del lavoro di De Sade, in cui viene messo in evidenza il suo stile razionale e geometrico, pur nella vischiosità dell’argomento trattato, segue un confronto con il film di Pasolini, con una variegata serie di valutazioni positive e negative. È fuori dubbio che lo scritto di Calvino segna ormai il vero spartiacque tra la prima e la seconda fase della critica pasoliniana: quella dello scrittore “ancora in vita”, quella dell’autore giudicato “postumo”.
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