(DESTINATO ALLA GIOSTRA
(per Achille Serrao)
Sfigurato nel corteso
si stacca straniero. occhi
nel buio del volto, quanta nuda
umanità che sciupa se stessa.
Destinato alla giostra
come l'amico perduto ritrovato
il più vicino diventa lontano
e io canto la mia povertà.
Televisionaria attesa, mentre
sbriciola la folla:
si rovista in tante scie
ondulate, voci corrimani
voci tutte che s'inseguono insieme:
avessi la chiave, il cuneo
che spiani la direzione
di questa seminata.
MELICUCCÀ
(per Lorenzo Calogero)
Con i loro volti velati,
Angeli della Sera,
vennero a te nella grigia penombra
a passi ovattati
in un loro magico alone
porgevano doni al buio cobalto
note azzurre
che aprivano squarci di cieli.
Ma tu lento, silenzioso,
li ignorasti. Graffiasti l'ultimo
fiammifero alla parete
e ti raggomitolasti nel letto.
NINNANANNA
(Per Emma, come tanti anni fa)
O ninnananna di tarda mattina
fiocca la neve, lenta lenta scende
cara e mansueta oltre le mie tende.
O ninnananna di tarda mattina.
Vedo montagne al di là della faccia
e mari e porti in grande burrasca
coperta tutta di bianco è ogni frasca
sibila il vento e cancella ogni traccia.
Vento d'inverno della mia Salerno
il mare s'infrange sulla scogliera
ripassano sogni e visioni a schiera.
Vento assassino che a me sei fraterno,
culla piano questi fiocchi di neve
ninnanenia di mia lenta mattina
mi vieni incontro, mi abbracci infinita
allieta le ore dell'età mia breve.
NOTIZIA BIOGRAFICA
Luigi Fontanella vive a Long Island (New York), Roma e Firenze. Ha pubblicato vari libri di poesia, saggistica e narrativa. Tra gli ultimi titoli: Pasolini rilegge Pasolini (Archinto, 2005, ora anche in francese presso l’editrice Arléa), L’azzurra memoria (Moretti & Vitali, 2007), Oblivion (Archinto, 2008). Di imminente uscita il romanzo Controfigura (Marsilio, 2009) e L'angelo della neve. Poesie (Mondadori, 2009). Dirige la rivista “Gradiva” ed è presidente della IPA (Italian Poetry in America).