Alessandro Moscè (a cura di) New Italian Poetry (An Antology) (trad. Emanuel Di Pasquale) Gradiva Pubblication, Stony Brook, New York, 2006. pp. 212, Dollari 20,00 a cura di Domenico Cipriano
Chiuso il novecento si sono moltiplicate le produzioni antologiche sulla poesia italiana con i nomi dei poeti dell’ultimo ventennio. Edizioni più o meno criticate hanno indicato i poeti che rappresentano la fine di un secolo, per la scelta a volte sofferta dei curatori, per la ricostruzione di un periodo letterario, con la collimazione di alcuni nomi in molte antologie, ed il recupero di altri trascurati o considerati marginali in alcune di esse.
Alessandro Moscè, giovane studioso marchigiano, tenta la sua proposta di ricerca con un panorama della poesia dell’ultimo novecento, riferendosi nella scelta alle date di nascita (il più anziano è Valentino Zaichen, nato nel 1938) o agli esordi editi, concentrando la sua attenzione sugli autori nati negli anni ’40 e ’50. Il curatore caratterizza la sua scelta sulla realtà contemporanea «tra natura e storia, sobborghi e luoghi persi, metropoli e anfratti». Così affida alla “lirica”, già annunciata nella precedente antologia nel titolo: Lirici e visionari. Poeti italiani contemporanei (2003), nonché alla stretta connessione tra la «parola e la cosa» partendo dai luoghi, come ci dice il titolo scelto per un’altra antologia critica sempre edita in Italia, quale Luoghi del novecento (2004), per affidarci la sua scelta di testi ed autori di questa antologia bilingue.
L’originalità dell’opera è essenzialmente la traduzione in inglese, curata da Emanuel Di Pasquale, e la diffusione negli Stati Uniti, oltre che in Italia, del volume. Di certo un lavoro che serviva, per diffondere quella nuova poesia italiana ampiamente documentata in Italia, ma ancora poco all’estero, dove solo la presenza di riviste impegnate e settoriali (cito come esempio Gradiva, che ha permesso la pubblicazione di questa antologia presso le sue edizioni) riescono a tenere un contatto concreto con quanto si produce oggi in Italia.
New Italian Poetry, dopo una breve premessa e le indicazioni delle scelte del curatore circa gli autori inclusi in questa “mappatura” del terzo novecento italiano, si snoda con un profilo sintetico ma efficace, con traduzione a fronte, per ogni autore incluso, evitando la biografia degli autori e preferendo una scelta critica essenziale per introdurre il lettore nella poetica di ogni singolo poeta. A ciò segue una sintetica antologia di poesie per ognuno, cercando in queste pagine di svelare le linee essenziali per incuriosire il lettore e permettere così un primo approccio, per un eventuale studio più approfondito attraverso la lettura della produzione poetica degli autori presentati. Per completare questo breve profilo del libro indichiamo i poeti inclusi, in stretto ordine alfabetico: Antonella Anedda, Dario Bellezza, Mariella Bettarini, Franco Buffoni, Patrizia Cavalli, Giuseppe Conte, Claudio Damiani, Milo De Angelis, Eugenio De Signoribus, Fabio Doplicher, Luigi Fontanella, Umberto Fiori, Valerio Magrelli, Roberto Mussapi, Remo Pagnanelli, Feliciano Paoli, Plinio Perilli, Umberto Piersanti, Giancarlo Pontiggia, Paolo Ruffilli, Giovanna Sicari, Michele Sovente, Adriano Spatola, Patrizia Valduga, Cesare Viviani, Valentino Zeichen.