Antonio Spagnuolo, Stelvio Di Spigno “Da Napoli/verso”. edizioni Kairòs, Napoli, 2007. pagg. 280, € 16,00 a cura di Raffaele Barbieri
Operazione editoriale di alta qualità questa antologia di poesie, o almanacco come gli autori preferiscono indicare in copertina, che vede coinvolti trentatre autori scelti con attenta partecipazione e lodevole affinità. Divisa in due parti ben distinte leggiamo in apertura i testi di alcuni poeti “anziani” (Wanda Marasco, Stelio Maria Martini, Alberto Mario Moriconi, Felice Piemontese, Ugo Piscopo, Anna Santoro, Antonio Spagnuolo, Raffaele Urraro, Ciro Vitiello), fare da battistrada a quelli più giovani, precisamente nati dopo il 1960, e selezionati nella seconda parte del volume.
Antonio Spagnuolo scrive nella prefazione: “Nel nostro paesaggio culturale rimane ben poco da ripercorrere fra i toni alti e i toni bassi, fra sublimità e quotidianità, fra storicizzazione e previsione, per far collidere la forza esistenziale nella capacità di elidere l’omologato, o per riuscire a tessere quei fili sottili che fanno della memoria una immagine tagliente e duratura.(...) Non altro che un tassello, incompleto ma incandescente sullo stato dell’arte in questi primi anni del nuovo millennio. Non un’antologia che presenti in rassegna il quadro completo della produzione poetica in Italia, ma soltanto un’occasione generazionale, una opzione limitata per poter dare al libro una configurazione, una sua compattezza, senza tuttavia snaturarlo dal suo essere in questo caso soltanto un luogo di incontro, ove gli interventi siano motivo di confronti e cronaca...”
Una prevalenza di autori nati nel meridione, soprattutto campani, una scelta sottolineata dal titolo, “Da Napoli, verso”, per presentare un panorama vario ma principalmente ancorato alla poesia che si realizza geograficamente nella città partenopea, per lasciare poi lo sguardo a quella tracciata da nomi della nuova poesia scelti tra i tanti delle varie regioni italiane.
Il lettore viene qui coinvolto in una giostra multicolore, che rappresenta con impegno e con fascinazione la capacità di fare poesia ancor oggi, quando l’interrogativo più banale “a che scopo scrivere ancora poesie in questo mondo alla deriva” lascia l’amaro in bocca a chi spera in un una ripresa sincera dei valori abbandonati alla deriva.
Ci piace elencare in stretto ordine alfabetico gli altri autori che appaiono in questa selezione: Guglielmo Aprile, Stefania Buonofiglio, Silvia Caratti, Lorenzo Carlucci, Domenico Cipriano, Prisco De Vivo, Stelvio di Spigno, Enrico Fagnano, Francesco Filia, Mario Fresa, Carlangelo Mauro, Adriano Napoli, Alberto Pelegatta, Andrea Perciaccante, Raffaele Piazza, Mariapia Quintavalla, Enzo Rega, Jacopo Ricciardi, Francesca Sallusti, Daniele Santoro, Carla Saracino, Vanni Schiavoni, Francesco Maria Tripaldi, Giuseppe Vetromile.