Alessandro Carrera "I poeti sono impossibili" (come fare il poeta senza diventare insopportabile). Il Filo ed., Roma, 2006. pp. 180, euro 15,00 a cura di Domenico Cipriano
«Perché ci sono così tanti poeti e così poca gente che legge poesia?», «È possibile dire di se stessi “Io sono un poeta?”, Non è come dire “Io sono un Santo”?», «Chi può definirsi poeta? E chi farebbe meglio a lasciar perdere?»
A queste e altre domande frequenti nel mondo della poesia semisommersa, Alessandro Carrera, poeta, critico e docente alla University of Huston, in Texas, cerca di dare risposta attraverso una scrittura che si avvale di aneddoti e riflessioni acute. Per anni Carrera ha curato una rubrica per la rivista “Poesia”, cercando di introdurre in un mondo, spesso vissuto ma sconosciuto, costruito intorno a chi scrive versi, raccogliendo spunti da lettere ricevute da lettori o da vicende personali. Ora, dopo alcuni anni, ha pensato bene di raccogliere questi scritti in una vera e propria guida al mondo della poesia di oggi. Oltre a quelli apparsi su “Poesia”, troviamo anche quelli accolti su “La Clessidra”, “Yale Italian Poetry”, “Hebenon”, “Atelier”, “Italica e “Il Filo”, scritti in cui prevalgono riflessioni sulla scrittura di oggi, da “Il dissidio tra poesia e filosofia” al “movimento verso la prosa”.
Tra personaggi reali, ma accolti con nomi di fantasia, c’è un mondo semicelato, ma visibile, di tanti aspiranti poeti, una moltitudine tra cui spesso prevale l’illusione priva di autocritica. I personaggi raccontati da Carrera si muovono tra ambienti universitari e librerie, tra premi di poesia e Maurizio Costanzo Show, ma oltre a “Professore Emerito”, allo scrittore “Penna Rara” e altri due milioni di aspiranti poeti che affollano la nostra penisola, si trovano anche poeti veri della scena italiana ed americana, che attraversano queste pagine per farci capire meglio, attraverso la loro esperienza, cosa è realmente un poeta.
Un libro che dovrebbero leggere tutti coloro che scrivono poesia, ma anche chi la legge, in quanto dà la possibilità di capire meglio un mondo fitto e pieno di ostacoli, che spesso nascono dall’illusione. Un panorama ricco di personaggi, dove è possibile riconoscere le caratteristiche del “poeta” vicino di casa, che ci assilla con i suoi versi, o capire meglio il mondo dei poeti veri, del ruolo che oggi ha ancora la poesia, tutto descritto in modo non accademico, con le caratteristiche proprie dei racconti brevi, dove è possibile tuffarsi nel racconto, mai noioso e sempre ricco di sorprese.
Pur nell’immediatezza del racconto, Carrera, ha avuto l’abilità di analizzare il mondo della poesia obiettivamente, in modo pernicioso e critico, tanto che “I poeti sono impossibili” gli è valso il Premio Internazionale “Attilio Bertolucci” nel 2006, nella sezione “Critica Poetica Italiana”.
Il libro è anche un invito a comprare, leggere ed imparare poesia molto più che a scriverla, per diventare forse con gli anni un poeta, senza, nel frattempo, essere diventati insopportabili.