| TEATRO |
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The Hamburg Ballet e John Neumeier
a cura di Matilde Tortora
The Hamburg Ballet a Spoleto53. ci fa conoscere la visione della danza di John Neumeier, scegliendo tra le pagine coreografiche più significative di alcuni dei suoi più importanti balletti. La danza è il mio mondo ha rivelato il grande coreografo - affidando a questo corpo di ballo di rara bravura le sue più incisive coreografie, componendo un “racconto” biografico in diverse parti delle sue creazioni, e nel contempo un mosaico di indubbia classe, rendendoci ammirati e consapevoli di come negli anni Dieci di questo nuovo millennio la danza classica possa dire con tanta rinnovata modernità, con invenzioni stilistiche straordinarie, tutta la sua grandezza, tutta la sua bellezza.
Da quanto mi ricordo, ho sempre voluto danzare, addirittura ancora prima di sapere che cosa fosse. Da bambino, il mio salotto poteva diventare un grande palcoscenico accendendo il giradischi e ascoltando il disco "Candide Overture" di Leonard Bernstein ... Le mie prime impressioni della danza venivano dai film dei Musical americani della Technicolor, che mia madre mi portava a vedere. La gioia innocente di questa musica, l´energia e il brivido che mi dava la danza di Gene Kelly fa ancora parte di me.
All´inizio, i miei genitori mi mandarono a lezione di tip tap più tardi anche di danza acrobatica ma poi, stando alla sbarra della mia prima lezione di balletto, scoprendo quelle prime posizioni di danza classica e svolgendo i miei primi esercizi di balletto - sorridevo sentendo che in qualche modo ero arrivato a casa...
La creazione è l´aspetto più emozionante della danza. È quasi da subito ho sentito di non volere solo ballare, ma creare danze raccontare bellissime storie in movimento, senza parole.
La danza può dare vita ai miti come quello di Orfeo, che per il suo amore verso Euridice tenta l´impossibile salvare la sua amata dagli Inferi, cioé ingannare la morte stessa. L´unica condizione degli Dei è di non voltarsi mai all´indietro per guardarla prima della fine del suo viaggio... Mentre Orfeo porta Euridice fuori dagli Inferi con un pas de deux, un Mito dell´Antichità si muove verso il presente...
Ho creato molti miti per la danza. Ad esempio Sylvia. La storia della ninfa preferita di Diana, la Dea della caccia. Era la cacciatrice più esperta Ma troppo orgogliosa o forse troppo timida per l´amore del dolce pastore Aminta.
Credo che la danza sia arte arte che rispecchia l´essere umano in tutti i suoi aspetti. Per me, non si tratta soltanto di uno spettacolo, di uno sport, o semplicemente di una mera dimostrazione di forza fisica o virtuosismo ma la danza può riflettere l´anima dell´uomo, la sua dimensione spirituale e le sue aspirazioni, la sua relazione con Dio I suoi dubbi e la sua insicurezza, ma anche la gioia e l´estasi della sua Fede.
Per me, parlare della storia della danza è parlare di una cosa viva Sono sempre stato curioso di sapere chi ha plasmato il mondo della danza prima di me. I passi leggendari dei grandi danzatori e coreografi mi hanno portato al punto in cui mi trovo oggi. Di tutte le affascinanti, coraggiose e uniche personalità della storia della danza uno mi sta particolarmente a cuore - Vaslav Nijinsky.
Da sempre, il danzatore, il coreografo e la personalità di Nijinsky è lo spunto per la mia immaginazione, mi commuoveva e m´ispirava. Il mio balletto Nijinsky inizia con l´ultima sua performance al Suvretta House Hotel di St. Moritz il 19 gennaio 1919. Durante quest´ultima danza, Nijinsky vede immagini tratte dalla sua vita, che era turbolenta e tragica allo stesso tempo contornata dagli orrori della Prima Guerra Mondiale, la malattia mentale di suo fratello Stanislav e le sue coreografie rivoluzionarie.
Per me, la danza è sempre stata il mezzo ideale per esprimere le variazioni infinite del tema dell´amore Come quello di Armando e Margherita la "Signora delle Camelie".
Nel corso della mia carriera nel mio mondo della danza, ho incontrato e lavorato con tantissime persone meravigliose, con numerosi grandi artisti. Alcuni sono diventati amici molto stretti ed importanti, altri li ho persi lungo il cammino. Ma il loro ricordo e la loro ispirazione restano una parte del mio lavoro. Il mio affetto per il grande coreografo e amico Maurice Béjart vivrà sempre nel balletto che ho creato per il suo 70esimo compleanno Opus 100 for Maurice.
La danza è il mio mondo e mi sono sempre sentito privilegiato nel poter far parte di esso questo mondo di duro lavoro, ma anche di lotte e delusioni un mondo affascinante pieno di dedizione e d´impegno incondizionato Servire la danza è veramente un impegno d´amore. Ed ogni giorno, mi viene in mente il titolo che Gustav Mahler ha dato all´ultimo movimento della sua Terza Sinfonia: Quello che l´amore mi racconta ha rivelato il grande coreografo John Neumeier.
E gli straordinari ballerini dell’ Hamburg Ballett, tra cui l’italiana Silvia Azzoni, hanno “danzato” tutto questo, su estratti da Bernstein Dances, Shall we Dance, Le Pavillon d’Armide, la terza Sinfonia di Gustav Mahler, Sylvia, Nijnsky, l’Oratorio di Natale, la Passione secondo Matteo, La Dama dele Camelie, Orpheus e Opus 100.
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Studi e sogni di letteratura
di Francesca Favaro
Helianthus, Ibiskos Editrice Risolo
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Tieste
di Ludovico Dolce
a cura di Stefano Giazzon
Edizioni RES
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Antiche malìe
di Salvo Ballatore
Andrea Oppure Editore
€ 9,00
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I liutai tedeschi a Napoli tra Cinque e Seicento
di Luigi Sisto Istituto Italiano per la Storia della Musica 2010
€ 20,00
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I troni in polvere
di Loredana Castori
Edisud, Salerno 2009
€ 22,00
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Racconti fantastici
di Igino Ugo Tarchetti
Millennium Editrice
€ 9,00
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Registri stilistici.
Da Dante a Pirandello e altri del Novecento
di Giorgio Cavallini
Stefano Termanini Editore
pp. 208
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La fiaccola sotto il moggio
edizione critica a cura di Maria Teresa Imbriani
Gardone Riviera, Il Vittoriale degli Italiani, 2009
pp. 229, € 48,00
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Di Gessner felice alunno. Aurelio de’ Giorgi Bertola e la letteratura di lingua tedesca in Italia
di Roberta Delli Priscoli
Edisud, Salerno 2009
pp. 219, € 18,00
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I fiori del deserto
Sbarbaro tra poesia e scienza con testimonianze inedite
di Lavinia Spalanca
Edizioni San Marco dei Giustiniani
pp. 188, € 20,00
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Il racconto delle immagini
La fotografia nella modernità letteraria italiana
di Epifanio Ajello
Edizioni ETS, Pisa
pp. 240, € 25,00
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Dante Alighieri
Rime giovanili e della Vita Nuova
a cura di Teodolinda Barolini
Note di Manuele Gragnolati,
Editore BUR Rizzoli, Milano
€. 11,50
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| SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE |
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Antologie
a cura di
Bianca Maria Da Rif e Silvio Ramat,
Edizioni Poligrafo
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Il ciliegio e altri racconti
di Francesca Favaro,
ali&no editrice
pp. 90, €. 14,00
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| SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE |
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Rime e lettere di Battista Guarini
a cura di
Bianca Maria Da Rif,
Edizioni dell’Orso
pp. 608, €. 35,00 |
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